Arshile Gorky
L’eccezionalità delle opere del grande artista armeno duetta con quella del panorama. Quassù, sotto la grande volta in legno, tutto è studiato per la vacanza perfetta: l’influenza benefica del cirmolo della sauna, il balsamico relax della vasca idromassaggio, la luce del fuoco. Un dopo cena romantico sul confortevole divano e la vacanza si trasforma in un’esperienza emozionante e indimenticabile.
- Sauna a infrarossi in cirmolo
- Vasca freestanding con idromassaggio
- Caminetto elettrico a vapore
- Balcone privato con vista sulla Marmolada con due chaise longue con seduta in pelle di pecora
- Materassi di alta qualità
- Bagno finestrato con doppio lavabo in dolomia e ampia doccia
- Minibar e cassaforte
- Smart Tv multilingua
- Pavimenti in legno
- Cuscini personalizzati HERNO
- Selezione di frutta all’arrivo
- Pillow menu con selezione di cuscini
- Soffice coperta
- Linea cortesia con prodotti naturali di alta gamma
- Bollitore e selezione di infusi, tè e caffè
- Confortevoli accappatoi, asciugamani, teli sauna e pantofole
- Rete Wi-Fi ad alta velocità, a banda larga in fibra ottica
- Servizio di Housekeeping due volte al giorno
- Comodo Calzascarpe con spazzola
- Ombrello
- Topper
- Scelta del piumino e mise en place del letto
- Borsa della biancheria in tessuto
- Due coperte in lana merino Montura
- Regolazione della temperatura in camera
Arshile Gorky
Nato in Armenia ai tempi della dominazione ottomana, si riunì al padre – già emigrato negli Usa nel 1908 per evitare il servizio di leva – nel 1920. La madre era già morta di stenti l’anno prima a Yerevan, in conseguenza del genocidio armeno iniziato nel 1915. Per reinventarsi un’identità, cambiò il suo nome originale (Vostanik Manoug Adoian) in Arshile Gorky, pretendendo di essere un nobile georgiano e lontano parente dello scritto russo Maxim Gorky.
Nei primi anni ’20 frequentò la “New School of Design” di Boston dove ebbe la sua prima esperienza come insegnante part-time; successivamente e per più di 5 anni, insegnò presso la “Grand Central School of Art” di New York, fondata nel 1923 da Edmund Greacen.
Influenzato inizialmente dall’Impressionismo, dipinse successivamente quadri post-impressionisti, per poi arrivare al surrealismo passando anche per esperienze cubiste. Acclamato come uno fra i più importanti pittori americani del XX secolo, ebbe un’influenza fondamentale sulla corrente dell’Espressionismo Astratto.
Fra le frequentazioni artistiche di Gorky si ricordano quelle con Mark Rothko, Jackson Pollock e Willem de Koonig. Nel 1940 Andrè Breton, dopo aver visionato i suoi più recenti dipinti ed in particolare “Ther Liver Is the Cock’s Comb”, che dichiarò essere uno dei più importanti dipinti mai prodotti in America, definì l’artista un surrealista.
Vita privata: dal matrimonio nacquero due figlie. A partire dal 1946 Gorky ebbe dei rovesci di fortuna e una serie di crisi: il suo studio bruciò, fu sottoposto a colostomia, la moglie ebbe una relazione con l’architetto e pittore cileno Roberto Matta, in un incidente d’auto si ruppe il collo e il braccio con il quale dipingeva rimase paralizzato. Infine, la moglie lo lasciò, portando con sé le figlie. All’età di 44 anni, nel 1948, il pittore si impiccò a Sherman, in Connecticut, dove è sepolto.
“Il pensiero è il seme dell’artista, i sogni le setole del suo pennello”
Arshile Gorky
Nato in Armenia ai tempi della dominazione ottomana, si riunì al padre – già emigrato negli Usa nel 1908 per evitare il servizio di leva – nel 1920. La madre era già morta di stenti l’anno prima a Yerevan, in conseguenza del genocidio armeno iniziato nel 1915. Per reinventarsi un’identità, cambiò il suo nome originale (Vostanik Manoug Adoian) in Arshile Gorky, pretendendo di essere un nobile georgiano e lontano parente dello scritto russo Maxim Gorky.
Nei primi anni ’20 frequentò la “New School of Design” di Boston dove ebbe la sua prima esperienza come insegnante part-time; successivamente e per più di 5 anni, insegnò presso la “Grand Central School of Art” di New York, fondata nel 1923 da Edmund Greacen.
Influenzato inizialmente dall’Impressionismo, dipinse successivamente quadri post-impressionisti, per poi arrivare al surrealismo passando anche per esperienze cubiste. Acclamato come uno fra i più importanti pittori americani del XX secolo, ebbe un’influenza fondamentale sulla corrente dell’Espressionismo Astratto.
Fra le frequentazioni artistiche di Gorky si ricordano quelle con Mark Rothko, Jackson Pollock e Willem de Koonig. Nel 1940 Andrè Breton, dopo aver visionato i suoi più recenti dipinti ed in particolare “Ther Liver Is the Cock’s Comb”, che dichiarò essere uno dei più importanti dipinti mai prodotti in America, definì l’artista un surrealista.
Vita privata: dal matrimonio nacquero due figlie. A partire dal 1946 Gorky ebbe dei rovesci di fortuna e una serie di crisi: il suo studio bruciò, fu sottoposto a colostomia, la moglie ebbe una relazione con l’architetto e pittore cileno Roberto Matta, in un incidente d’auto si ruppe il collo e il braccio con il quale dipingeva rimase paralizzato. Infine, la moglie lo lasciò, portando con sé le figlie. All’età di 44 anni, nel 1948, il pittore si impiccò a Sherman, in Connecticut, dove è sepolto.
“Il pensiero è il seme dell’artista, i sogni le setole del suo pennello”



