Junior suite

Bruno Saetti

Quadri come affreschi e boiserie in cirmolo per esprimere la raffinata seppur semplice e autentica ospitalità della Locanda degli Artisti. La linea cosmetica dalle benefiche essenze per il dopo sauna e i dettagli di design parlano dell’attenzione che riserviamo anche alle piccole cose.

Tutto ciò che ti aspetta
  • Sauna a infrarossi in cirmolo
  • Balcone privato vista Col Rodella
  • Materassi di alta qualità
  • Minibar e cassaforte
  • Smart Tv multilingua
  • Pavimenti in legno
Ogni comfort al tuo servizio
  • Selezione di frutta all’arrivo
  • Pillow menu con selezione di cuscini
  • Soffice coperta
  • Linea cortesia con prodotti naturali di alta gamma
  • Bollitore e selezione di infusi, tè e caffè
  • Confortevoli accappatoi, asciugamani, teli sauna e pantofole
  • Rete Wi-Fi ad alta velocità, a banda larga in fibra ottica
  • Servizio di Housekeeping due volte al giorno
  • Comodo Calzascarpe con spazzola
  • Ombrello
  • Topper
  • Scelta del piumino e mise en place del letto
  • Borsa della biancheria in tessuto
  • Due coperte in lana merino Montura
  • Regolazione della temperatura in camera

Bruno saetti

1902 – 1984 Bologna

Nasce a Bologna, dove espone per la prima volta all’età di 25 anni, dopo essersi diplomato alla locale Accademia di Belle Arti; la mostra è organizzata dalla Società Promotrice per le Belle Arti Francesco Francia. Un anno dopo questa prima mostra personale e per altre 14 edizioni, sarà ammesso alla Biennale di Venezia.

Nel 1929 vince il Premio Baruzzi, e l’anno successivo è chiamato a insegnare presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, essendo assurto a notorietà grazie alla partecipazione alla Mostra Internazionale di Barcellona; nei primi anni ’50 assumerà anche la direzione dell’Accademia.

Definito il maestro frescante per la sua straordinaria tecnica dell’affresco, Saetti realizza fra l’altro nel 1958 la Sacra Famiglia presso l’Università di Padova e nel 1974 il Colloquio con l’angelo, affrescato su tela alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna.

Saetti realizza importanti affreschi a parete in edifici sacri come Sant’Eugenio a Roma e Santa Maria delle Grazie a Bologna; altrove utilizza la tecnica dell’affresco su tela, ad esempio Madre veneziana, opera del 1937, esposta alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma.

Nel 1970 il governo giapponese lo invita ad intervenire, quale stimato specialista dell’affresco, nella conferenza tenutasi all’università di Tokyo.

Saetti spazia anche in altre branche della grafica quali disegni, incisioni, litografie, e si cimenta anche nella decorazione su vetro e nella realizzazione di mosaici.

Nella veste di pittore d’arte sacra partecipa a diverse rassegne e nel 1961, a Firenze, nella chiesa di San Giovanni Battista, esegue un rilievo a tessere in pasta vitrea.

Il 1971 vede la pubblicazione della sua monografia ad opera di Giuseppe Marchiori.

Prende parte a grandi rassegne internazionali che la Biennale di Venezia organizza nelle capitali dell’est Europa e a Vienna. Sue mostre antologiche sono proposte a Venezia nel 1975 e a Firenze nel 1979; sempre a Firenze, dopo la sua morte, una nuova antologica viene organizzata da Palazzo Strozzi.

I principali musei italiani, fra i quali il Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) e il Museo Novecento di Firenze, ospitano le sue opere, che figurano anche in importanti musei all’estero.

Importanti mostre antologiche dedicate alla produzione grafica di Saetti sono organizzate presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna negli anni 1974 e 1981; sempre nel 1981 al Palazzo Pretorio di Prato vengono esposti mosaici di grandi dimensioni.

Un omaggio gli viene tributato dalla Galleria 56 di Bologna in occasione del centenario della nascita nel 2002; a cavallo fra il 2004 e il 2005 Rossana Bossaglia cura l’antologica Bruno Saetti 1902-1984. Tra intimismo e sublimazione.

Saetti dipinge nudi femminili, maternità, paesaggi, non tralasciando il simbolismo, dipingendo ad esempio figure di angeli. Il severo rigore compositivo è alla base di un realismo espressionista che rifugge dalle avanguardie artistiche.

Si spegne nel 1984 all’età di 82 anni.

Junior suite
Bruno Saetti
da €130 *
*Prezzo a persona, trattamento Camera e Colazione

Bruno saetti

1902 – 1984 Bologna

Nasce a Bologna, dove espone per la prima volta all’età di 25 anni, dopo essersi diplomato alla locale Accademia di Belle Arti; la mostra è organizzata dalla Società Promotrice per le Belle Arti Francesco Francia. Un anno dopo questa prima mostra personale e per altre 14 edizioni, sarà ammesso alla Biennale di Venezia.

Nel 1929 vince il Premio Baruzzi, e l’anno successivo è chiamato a insegnare presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, essendo assurto a notorietà grazie alla partecipazione alla Mostra Internazionale di Barcellona; nei primi anni ’50 assumerà anche la direzione dell’Accademia.

Definito il maestro frescante per la sua straordinaria tecnica dell’affresco, Saetti realizza fra l’altro nel 1958 la Sacra Famiglia presso l’Università di Padova e nel 1974 il Colloquio con l’angelo, affrescato su tela alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna.

Saetti realizza importanti affreschi a parete in edifici sacri come Sant’Eugenio a Roma e Santa Maria delle Grazie a Bologna; altrove utilizza la tecnica dell’affresco su tela, ad esempio Madre veneziana, opera del 1937, esposta alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma.

Nel 1970 il governo giapponese lo invita ad intervenire, quale stimato specialista dell’affresco, nella conferenza tenutasi all’università di Tokyo.

Saetti spazia anche in altre branche della grafica quali disegni, incisioni, litografie, e si cimenta anche nella decorazione su vetro e nella realizzazione di mosaici.

Nella veste di pittore d’arte sacra partecipa a diverse rassegne e nel 1961, a Firenze, nella chiesa di San Giovanni Battista, esegue un rilievo a tessere in pasta vitrea.

Il 1971 vede la pubblicazione della sua monografia ad opera di Giuseppe Marchiori.

Prende parte a grandi rassegne internazionali che la Biennale di Venezia organizza nelle capitali dell’est Europa e a Vienna. Sue mostre antologiche sono proposte a Venezia nel 1975 e a Firenze nel 1979; sempre a Firenze, dopo la sua morte, una nuova antologica viene organizzata da Palazzo Strozzi.

I principali musei italiani, fra i quali il Museo d’Arte Moderna di Bologna (MAMbo) e il Museo Novecento di Firenze, ospitano le sue opere, che figurano anche in importanti musei all’estero.

Importanti mostre antologiche dedicate alla produzione grafica di Saetti sono organizzate presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna negli anni 1974 e 1981; sempre nel 1981 al Palazzo Pretorio di Prato vengono esposti mosaici di grandi dimensioni.

Un omaggio gli viene tributato dalla Galleria 56 di Bologna in occasione del centenario della nascita nel 2002; a cavallo fra il 2004 e il 2005 Rossana Bossaglia cura l’antologica Bruno Saetti 1902-1984. Tra intimismo e sublimazione.

Saetti dipinge nudi femminili, maternità, paesaggi, non tralasciando il simbolismo, dipingendo ad esempio figure di angeli. Il severo rigore compositivo è alla base di un realismo espressionista che rifugge dalle avanguardie artistiche.

Si spegne nel 1984 all’età di 82 anni.

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