Junior suite

Fernand Léger

35 m2
2/3

Al risveglio è la Marmolada a dare il buongiorno dalle grandi vetrate. La luce illumina le opere del poliedrico artista i cui vividi colori si riflettono, alla luce del fuoco, sulla vasca idromassaggio dove rinfrancarsi dopo una stimolante sauna. La luce del camino illumina la zona living per una deliziosa cena in camera, preludio ideale alla notte che porterà favolosi Sogni d’autore.

Tutto ciò che ti aspetta
  • Sauna a infrarossi in cirmolo
  • Vasca freestanding con idromassaggio
  • Caminetto elettrico a vapore
  • Balcone privato con vista sulla Marmolada
  • Materassi di alta qualità
  • Bagno con doppio lavabo in dolomia e ampia doccia
  • Minibar e cassaforte
  • Smart Tv multilingua
  • Pavimenti in legno
  • Cuscini personalizzati HERNO
Ogni comfort al tuo servizio
  • Selezione di frutta all’arrivo
  • Pillow menu con selezione di cuscini
  • Soffice coperta
  • Linea cortesia con prodotti naturali di alta gamma
  • Bollitore e selezione di infusi, tè e caffè
  • Confortevoli accappatoi, asciugamani, teli sauna e pantofole
  • Rete Wi-Fi ad alta velocità, a banda larga in fibra ottica
  • Servizio di Housekeeping due volte al giorno
  • Comodo Calzascarpe con spazzola
  • Ombrello
  • Topper
  • Scelta del piumino e mise en place del letto
  • Borsa della biancheria in tessuto
  • Due coperte in lana merino Montura
  • Regolazione della temperatura in camera

Fernand Léger

1881 Argentan (Francia) – 1955 Gif-sur-Yvette (Francia)

Nato in Bassa Normandia, studiò architettura prima di trasferirsi nel 1900 a Parigi, sostenendosi economicamente con l’attività di disegnatore tecnico. Dopo il servizio militare provò ad entrare, ma senza successo, all’Accademia di Belle Arti; si iscrisse quindi alla Scuola di Arti Figurative.

Prima di iniziare, all’età di 25 anni, a lavorare seriamente come pittore, frequentò comunque da privatista l’Accademia per 3 anni, che egli definì come “anni vuoti ed inutili”. I suoi lavori erano all’epoca influenzati dall’Impressionismo, ad esempio il dipinto Il Giardino di Mia Madre, uno dei rari di quel periodo che successivamente non distrusse.

I successivi lavori di Legér, soprattutto disegni, mettono l’enfasi su forme geometriche, riprese poi ad esempio nel quadro Nudi Nella Foresta, a dimostrazione di una personale forma di cubismo, definita poi dalla critica Tubismo per il frequente utilizzo di forme circolari. Via via i lavori assumono forme sempre più astratte, utilizzando i colori primari oltre al bianco, nero e verde.

Il lavoro di Legèr fu influenzato dalla personale esperienza nel corso della grande guerra, durante la quale produsse numerosi schizzi di armamenti, aeroplani, commilitoni in trincea; di questo periodo sono Soldato con una Pipa e I Giocatori di Carte. Dopo la pima guerra mondiale il “ritorno all’ordine” anche nelle arti portò Legér a dipingere figure e animali armoniosamente inseriti nel paesaggio, ispirandosi ai lavori di Rousseau, che egli aveva conosciuto nel 1909. Questi lavori si rifanno anche al Purismo, lo stile razionale fondato da Le Corbusier e Ozenfant, che apporta correttivi all’impulsività cubista; rappresentativo di questo stile Il Sifone del 1924, una natura morta ispirata ad una pubblicità del Campari.

Attratto dal cinema, Legér si dedicò a tale arte prendendo anche in considerazione l’abbandono della pittura; nel 1924 produsse e diresse l’iconico e futuristico Balletto Meccanico.

Successivamente nel 1925, influenzato dalle teorie di Le Corbusier, realizzò il primo dei suoi “dipinti murali”, astratte zone di piatti colori che sembrano recedere o avanzare.

Verso gli anni ‘30 le forme organiche e irregolari assumono sempre più importanza nel lavoro di Legér, come ne Le Due Sorelle del 1935 e nelle svariate versioni di Adamo e Eva.

Durante la Seconda guerra mondiale Legér visse negli Stati Uniti, insegnando a Yale e dipingendo opere ispirate dalla sovrapposizione di elementi naturali e meccanici (L’Albero nella Scala, Paesaggio Romantico, Tre Musicisti).

Dopo il soggiorno americano tornò in Francia nel 1945, si iscrisse al Partito Comunista e smise in parte l’astrattismo, dipingendo figure di tuffatori, muratori, acrobati e scampagnate. Negli anni prima della sua morte insegnò a Berna, disegnò mosaici e vetrate e dipinse fra l’altro la serie La Grande Parata.

Morì nella sua casa nel 1955.

“L’arte astratta apparve come una completa rivelazione, quindi fummo in grado di considerare la figura umana per il suo valore plastico e non sentimentale”

Fernand Leger
Junior suite
Fernand Léger
da €210 *
*Prezzo a persona, trattamento Camera e Colazione

Fernand Léger

1881 Argentan (Francia) – 1955 Gif-sur-Yvette (Francia)

Nato in Bassa Normandia, studiò architettura prima di trasferirsi nel 1900 a Parigi, sostenendosi economicamente con l’attività di disegnatore tecnico. Dopo il servizio militare provò ad entrare, ma senza successo, all’Accademia di Belle Arti; si iscrisse quindi alla Scuola di Arti Figurative.

Prima di iniziare, all’età di 25 anni, a lavorare seriamente come pittore, frequentò comunque da privatista l’Accademia per 3 anni, che egli definì come “anni vuoti ed inutili”. I suoi lavori erano all’epoca influenzati dall’Impressionismo, ad esempio il dipinto Il Giardino di Mia Madre, uno dei rari di quel periodo che successivamente non distrusse.

I successivi lavori di Legér, soprattutto disegni, mettono l’enfasi su forme geometriche, riprese poi ad esempio nel quadro Nudi Nella Foresta, a dimostrazione di una personale forma di cubismo, definita poi dalla critica Tubismo per il frequente utilizzo di forme circolari. Via via i lavori assumono forme sempre più astratte, utilizzando i colori primari oltre al bianco, nero e verde.

Il lavoro di Legèr fu influenzato dalla personale esperienza nel corso della grande guerra, durante la quale produsse numerosi schizzi di armamenti, aeroplani, commilitoni in trincea; di questo periodo sono Soldato con una Pipa e I Giocatori di Carte. Dopo la pima guerra mondiale il “ritorno all’ordine” anche nelle arti portò Legér a dipingere figure e animali armoniosamente inseriti nel paesaggio, ispirandosi ai lavori di Rousseau, che egli aveva conosciuto nel 1909. Questi lavori si rifanno anche al Purismo, lo stile razionale fondato da Le Corbusier e Ozenfant, che apporta correttivi all’impulsività cubista; rappresentativo di questo stile Il Sifone del 1924, una natura morta ispirata ad una pubblicità del Campari.

Attratto dal cinema, Legér si dedicò a tale arte prendendo anche in considerazione l’abbandono della pittura; nel 1924 produsse e diresse l’iconico e futuristico Balletto Meccanico.

Successivamente nel 1925, influenzato dalle teorie di Le Corbusier, realizzò il primo dei suoi “dipinti murali”, astratte zone di piatti colori che sembrano recedere o avanzare.

Verso gli anni ‘30 le forme organiche e irregolari assumono sempre più importanza nel lavoro di Legér, come ne Le Due Sorelle del 1935 e nelle svariate versioni di Adamo e Eva.

Durante la Seconda guerra mondiale Legér visse negli Stati Uniti, insegnando a Yale e dipingendo opere ispirate dalla sovrapposizione di elementi naturali e meccanici (L’Albero nella Scala, Paesaggio Romantico, Tre Musicisti).

Dopo il soggiorno americano tornò in Francia nel 1945, si iscrisse al Partito Comunista e smise in parte l’astrattismo, dipingendo figure di tuffatori, muratori, acrobati e scampagnate. Negli anni prima della sua morte insegnò a Berna, disegnò mosaici e vetrate e dipinse fra l’altro la serie La Grande Parata.

Morì nella sua casa nel 1955.

“L’arte astratta apparve come una completa rivelazione, quindi fummo in grado di considerare la figura umana per il suo valore plastico e non sentimentale”

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